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Laura Fiume, nata a Urbino il 10 agosto 1953, vive e lavora a Canzo (CO), nella filanda di famiglia. I suoi soggetti preferiti sono gli animali domestici, ambientati negli ultimi anni in interni design oriented dall'atmosfera talvolta zen, talvolta newyorkese, talvolta etnica. Il supporto prediletto è il velluto, che sostituisce la tela.

www.laurafiume.it



Pittrice, designer, stilista e ceramista, Laura Fiume è nata a Urbino il 10 agosto 1953. Si è formata a Milano al Liceo Artistico e alla Scuola Politecnica di Design e, in seguito, nel lungo tirocinio con il padre Salvatore Fiume nella filanda studio-abitazione di famiglia a Canzo, in provincia di Como.
La sua prima forma espressiva è il collage, una tecnica molto vicina a quella della grafica. Nel 1978 collabora con la Atkinson per il lancio del profumo “Impulse” e realizza a Milano la sua prima mostra di collage sul tema della farfalla, simbolo del profumo.
Nella sua produzione la pittura diventa preponderante nei primi anni ’80: all’inizio il tema prevalente è quello dei pesci, poi l’interesse si allarga all’intero mondo degli animali, rappresentato con uno stile allusivamente naïf e con colori molto vivaci. In quegli anni Laura fiume espone le sue opere in diverse città italiane, fra cui Milano (Palazzo dell’Arengario, 1985) e Venezia (Palazzo delle Assicurazioni Generali, 1987). Negli Stati Uniti espone alla Work’s II Gallery di Southhampton (NY), con cui collabora dal 1983 al 1988 e a Los Angeles. In Europa espone a Basilea e a Saint Paul de Vence e in Giappone a Tokyo e Osaka, che diventerà il suo principale mercato negli anni 1990-1992.
Intanto sviluppa un forte interesse anche per la ceramica. All’inizio realizza solo pezzi numerati, in seguito anche oggetti di uso quotidiano per la casa.
La mostra sul tema degli specchi è l’unica occasione in cui espone con il padre, nel 1990, alla galleria Artesanterasmo di Milano, con la quale collabora ininterrottamente dal 1988. È del 1995 la mostra Muri e terrecotte in cui sperimenta materiali terrosi su soggetti astratti.
Il 2000 è un anno di svolta per la creatività di Laura Fiume, che realizza dipinti su velluto che vengono esposti nella mostra
Le inquiete attese (Artesanterasmo, 2001).
In questa nuova fase artistica cambia non solo il supporto su cui Laura Fiume dipinge, ma il tema stesso trattato: animali quali il cane o il gatto, per esempio, non sono più i protagonisti assoluti, ma diventano presenze appartate e silenziose di un’atmosfera di attesa creata da qualche indizio di presenza umana: un guanto posato su un divano, un paio di occhiali o un bicchiere vuoto su un tavolino, una sciarpa dimenticata su una poltrona.
Irrompe così anche nella pittura l’amore di Laura Fiume per il design e l’arredamento, che si realizza compiutamente nelle opere della mostra “Altre stanze: Hommage à Philippe Starck”, presentata nel 2003 come evento “Fuori Salone del Mobile” allo Spazio Exté di Milano e proseguita alla galleria Artesanterasmo.
In un dialogo serrato con il grande designer parigino e chiari riferimenti agli oggetti d’arredo degli hotel che portano la sua firma in tutto il mondo (come il Paramount e il Royalton di New York, il Delano di Miami, il Peninsula di Hong Kong), Laura “gioca”, in queste opere su velluto, con gli spazi e le proporzioni, dilatandole secondo la lezione starckiana.
Ultimi in ordine di tempo (estate 2003) i dipinti su masonite, quasi preziose miniature in cui tornano e si condensano tutti i temi e le suggestioni della ricca e multiforme produzione di Laura Fiume.
Espone a Pitti Immagine a Firenze e nel 2005 partecipa alla mostra collettiva di artisti italiani organizzata da Artesanterasmo a Vilnius, in Lituania.


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